La Croce Gloriosa di Dozulé

Vi trovate sul sito della Croix Glorieuse di Dozulé, il cui scopo è quello di diffondere il Messaggio di Cristo ricevuto da Madeleine AUMONT a Dozulé.

Durante le sue apparizioni (1972-1982), Cristo chiese a Maddalena di erigere una croce

La Croce Gloriosa di Dozulé è una croce di luce richiesta dal Signore alla Chiesa attraverso le apparizioni a Madeleine AUMONT, cittadina francese (1924-2016) del comune di Dozulé in Normandia, avvenute tra il 28 marzo 1972 e il 6 agosto 1982.

«Questa città, mio Padre l’ha benedetta e consacrata, e tutti coloro che verranno a pentirsi ai piedi della Croce Gloriosa, io li risusciterò nello Spirito del Padre mio.Lì troveranno la pace e la gioia» (venerdì 15 maggio 1975, 31ª apparizione)

La richiesta riguarda anche la costruzione di un santuario:

«Dite al sacerdote di far erigere in questo luogo la Croce Gloriosa e, ai suoi piedi, un Santuario. Tutti verranno qui per pentirsi e trovare pace e gioia.» (Giovedì 7 dicembre 1972, terza apparizione).

Bacino della Purificazione

E una vasca di purificazione da cui sgorgherà l'acqua, per lavarsi in segno di purificazione:

«La Croce Gloriosa eretta sull’Alta Collina deve essere paragonabile alla città di Gerusalemme per la sua dimensione verticale. I suoi bracci devono estendersi da Oriente a Occidente. Deve essere di grande luminosità… Così è il segno del Figlio dell’Uomo… Fate scavare a cento metri dal luogo della Croce Gloriosa, in direzione del suo braccio destro: ne sgorgherà dell’acqua. Verrà tutti a lavarsi lì in segno di purificazione… » (venerdì 5 ottobre 1973, 11ª apparizione).

Il Signore invita tutti a pentirsi e a conoscerLo.

I messaggi che Egli trasmette per sei anni e mezzo a Madeleine AUMONT, madre di cinque figli, sono chiari, delicati e pieni di avvertimenti: «…State vivendo il tempo dello sforzo supremo del Male contro Cristo. Satana è stato liberato dalla sua prigione. Occupa l’intera faccia della terra.» (venerdì 2 novembre 1973, dodicesima apparizione).

«Si avvicina un cambiamento, tale che non se ne è mai visto dall’inizio del mondo fino ad oggi e che non se ne vedrà mai più. Quando la calamità della siccità predetta si abbatterà sul mondo intero, solo il bacino che Dio ha fatto scavare conterrà acqua, non per il consumo, ma perché vi laviate in esso in segno di purificazione. E voi verrete tutti a pentirvi ai piedi della Croce Gloriosa, che Dio chiede alla Chiesa di far erigere.» (venerdì 1° novembre 1974, 21ª apparizione).

Spetta quindi all’intera Chiesa obbedire; ciascuno, nel proprio ruolo, ha la responsabilità di informare e agire per mettere in pratica le parole di Cristo. :

«Il peccato è entrato nel mondo a causa dell’uomo. Per questo chiedo all’uomo di far erigere la Croce Gloriosa. » (Venerdì Santo, 28 marzo 1975, 20ª apparizione). È certo che questo cammino è difficile, costellato di interrogativi, di dubbi, di ostacoli di ogni genere. Ma ogni difficoltà deve essere vissuta in Suo onore, accettata, trasformata.

Questa via è anche l'unica credibile, poiché più gli attacchi del Male si fanno sentire, più abbiamo la prova della nostra sincerità e della Sua verità.

« Ricordate: non temete le umiliazioni, le calunnie e le beffe che vi saranno rivolte. Sarete odiate a causa del Mio Nome, ma perseverate fino alla fine.» (Venerdì Santo, 28 marzo 1975, 20ª apparizione).

La Chiesa tarda a compiere la sua missione… ma i pellegrini continuano ad affluire perché… « Attirerò tutti a Me (venerdì 3 maggio 1974, sedicesima apparizione)

Dalla Pentecoste del 1981, sulla Haute-Butte si recitano ogni giorno le preghiere dettate da Cristo.

Trent'anni dopo, al fine di instaurare un legame con la Chiesa, padre Hubert de BALLORE, parroco di Dozulé, alla presenza di monsignor Jean-Claude BOULANGER, vescovo di Bayeux e Caen, nel 2011 ha incaricato la signora M.H., il 29 maggio 2011, di accogliere i pellegrini in quella località.

La diocesi di Bayeux-Lisieux, tramite l’Associazione Diocesana di Bayeux-Lisieux, è diventata, nell’autunno del 2019, proprietaria dei terreni della Haute Butte, che appartenevano alla famiglia Avoyne.

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